Friday 30 March 2007

Di chi sogna di Mu venendo dal freddo (andata, milonga e ritorno).

Gli indigeni Grantebrycgiani mi invitano ad andare ad un concerto.
Arrivato in loco. Mi chiedono se mi piace la salsa.
La salsa m’e’ sempre piaciuta: ricordo che la facevamo in casa.
La mattina si sterilizzavano le bottiglie, al pomeriggio si spremevano i pomodori, io tappavo le bottiglie in cui mio fratello aveva messo una foglia di basilico.

Qualcuno mi corregge (dicunt) trattasi di musica latina: confermo il mio gradimento dicendo “Gallia est omnis divisa in partes tres: Latronis velocipedis, votantem Le Penem, Lumo puparum”.
Iniziano a suonare. La cantante e’ una Portoricana, canta in Spagnolo....a volte e’ una dannazione sapere le lingue.
Le 30 canzoni raccontano (tutte) del Porto Rico: una terra assolata, allegra, con un sacco di bella musica, donne bellissime, amori epici, semplicita’ e musica, e poi, che bello ‘sta musica, guarda che nell’altro barrio mica ce l’hanno ‘sta musica, miii che siamo bravi, noi ce l’abbiamo profumata (la musica, credo).

Loro sono bravi. E l’immagine della mitica Mu mi rende piu’ amari i pensieri scaturiti dall' attualita’ italiana dove constato l’arroganza di chi obbliga i politici, che rappresentano tutti gli italiani, (da cui sono pagati) a fare leggi  che  gradite solo da una porzione della popolazione, riducendo, cosi', la liberta’ degli altri.

Bisogna cambiare tutto. Distruggere il sistema. Come diceva Sid

“I am an anti-Christ / I am an anarchist /
don't know what I want / but I know how to get it /
I wanna destroy the passer by / 'cause I wanna be anarchy”.

Anche se poi gli anarchici,  l’unica cosa che distruggono sono i selciati dove precipitano innocenti o l’elettricita’ usata per le loro condanne di senza colpe.


Per sfogare il malumore sarei portato a pogare, a cercare di esprimere in maniera leale la forza che ho dentro, cercando di sovvertire quest’ordine di cose fino a ottenere per diritto quello stato bellissimo, quel paradiso (in terra) tropicale di cui ascolto le belta’....ma la verita' e' che non so usare violenza contro le ragazze dalle magliette a righe, ma nemmeno contro quei paciocconi con ampie camicie Hawaiane che mi circondano.
Rimane il sogno: di potere tornare bambini: a vivere senza pensieri il migliore dei mondi possibili, dove la terra da i suoi frutti e la gente e' allegra e pacifica.
Basta. Ora che lo so, inizia il cammino verso Porto Rico, come se fosse la terra promessa: il mitico continente perduto di Mu.

Il giorno dopo cerco su Wikipedia la storia di Porto Rico:
Sembra che si sia liberamente associato agli Stati uniti, ne abbia adottato la costituzione e riconosca il loro presidente come proprio.
"Le vene aperte dell'America Latina, le palle rot(ol)anti di un uomo senza terra sotto"

Tuesday 27 March 2007

Il Mondo e’ il porto Bosphoreion ed io non lo sapevo (in quanto su Google non si trova).

Ci sono soddisfazioni che il denaro non puo’ comprare: per esempio la bellezza di una sana seduta di peripateticismo.
No, non sto parlando della legge Merlin ma di un piacere piu’ profondo quale quello di un istruttivo dialogo tra paria.
Nell’antica Grecia Aristotele dava le sue lezioni camminando davanti al tempio di Apollo di Licia.
Quel tipo di cultura era basato dal libero scambio di opinioni, dalla capacita’ di argomentarle in maniera elegante e incisiva.
Oggi le discussioni sono unidirezionali e i ruoli sono decisi il professore-l’alunno α (mentre l’alunno ω sta mettendo i suoi filmini in rete), il sapiente-il discente, chi vince e chi perde nella discussione.
Il mondo e’ pieno di esperti. “Porta a porta” e’ pieno di esperti. Il mondo non e’ “porta a porta” sebbene  la fine del mondo sia ben pubblicizzata “porta a porta”.
C’e’ un posto dove si puo’ ancora imparare discutendo: lo Speaker’s corner.
E’ un angolo di hyde park dove vige la liberta’ assoluta di espressione.
Gli speakers sono di tutti i tipi.
Ci sono i fondamentalisti di tutte le cosiddette “religioni del libro” (vedi la mia foto qua a Sx).
Purtroppo non c’e’ nessun rappresentante del culto della forza (quelli di Padre Pio Kenobi) a cui avrei voluto chiedere informazioni sul rapporto tra simbolismo e iconografia pre-dravidica di un certo
bikini d’oro.

Ci sono varie discussioni. Ad una partecipano arabi sufi, ebrei sefarditi, caucasici atei e altre popolazioni che pensavo esistessero solo nella mente di Battiato.
Si interrogano sul perche’ nella terra promessa ci siano andati solamente coloro che si dovevano ricostruire una nuova vita, mentre pochissimi dei ricchi ebrei d'oltre oceano siano voluti "tornare".
Il dibattito e' equilibrato.
Mi sposto alla discussione successiva:
quivi, due neri discutono in maniera non meno interessante dell’economia Africana e delle sue prospettive. Nessuno sembra prevalere. Alla fine uno sbotta contrariato: “io sono prof di economia all’universita’”....ma anche l’altro ha una cattedra in un altra universita’ di Londra.
Molti speakers sono pazzi stralunati ma molti sono gente di cultura che viene a provare le proprie teorie contro una vera opposizione che spesso non si trova fra le rigide mura del mondo accademico.
C’e’ un Marxista. E’ bravo. Difende contro la storia, un sistema filosofico e lo fa con la passione di chi vede, in Sud America, con Chavez, la possibilita’ che si realizzi. A quanto pare parla allo speaker’s corner da 20 anni e, se passate di la’ vi consiglio di andarlo a sentire.
Alla fine della giornata vado alla stazione che sembra quella di Harry Potter. Il treno per Cambridge e’ al binario 9....accanto, un bambino dai capelli rossi corre.
La mamma lo chiama Ron come l'amico di Harry Potter....guardo se per caso va a sbattere contro il muro cercando il binario 9 e ½. Non ho niente contro i Ron dai capelli rossi, ma il film “Il Codice Da Vinci” era proprio irritante....e non solo per l'insulsa recitazione della sua Francese co-protagonsita.

Il treno attraversa un immensa pianura verde e grigia. Non sono abituato a vedere un orizzonte che finisce cosi’, senza l’onore di una cornice di montagne o senza la precisa delimitazione di qualcosa di infinito come il mare.

L’Inghilterra e’ un monotono altipiano: son le persone che vivono e rendono vivi i posti e forse, proprio per sopperire alla mancanza di varieta’ del paesaggio, le persone qua si diversificano al massimo.
Oggi ne ho incontrate di tutti i tipi, venute qui da tutti i luoghi.
Ormai non credo piu’ che i posti decidano cio’ che diventeremo.
Una volta si nasceva servi della gleba e si era schiavi di quel pezzo di terra per sempre. Oggi no.
Tutto cio’ mi fa riflettere su chi sono, su quanti luoghi abbia attraversato senza che mi appartenessero e quale sarebbe il migliore dei mondi possibili per me, ora.
Forse questo treno che corre veloce va bene (intanto ho fotografato la mia ombra, segno "tangibile" del mio passaggio =))).
Penso a me, a chi ho conosciuto, al fatto Pamela Anderson sia nata castana in una terra fredda come il Canada....avevo sempre pensato fosse nata in California, sul mare....ora vedo tutto da un ottica diversa: non sono le persone ad apparire come i luoghi, ma e' il loro diritto cercare il posto migliore per esprimere se stessi. Io, per esempio, potrei essere un ottimo bagnino.

Wednesday 21 March 2007

Stat Rosa pristina nominae nomina nuda tenemus (parte prima). Sono ancora  a Cambridge e non ho troppo tempo da dedicare al blog.
Vi lascio col capolavoro dell animazione Polacca "Katedra" che un po' c'entra col prossimo post (forse).
Come faccia a conoscere il capolavoro dell'animazione Polacca? Me lo chiedo pure io....
So solo che se la mia mente fosse un hard disk, l'80 % delle informazioni sarebbero spam.


Intanto vi ho aggiornato l'altro blog. Per le nuove avventure del ciclo Bretone se ne parla la settimana prossima.


Friday 16 March 2007

London Calling #4

Eccomi di nuovo nella perfida Albione a distanza di pochi mesi.
L’aria nella metropolitana di Londra e’ umina, umorale, appiccicaticcia. Sara’ per questo che la chiamano “tube”. Quivi  uomini, come ovuli transitano con moto browniano. Moto Browniano  significa "a caso", ma metere in mezzo Brown sembra piu' scientifico).
Prendo alloggio nella solita zona. Dovrei andre in bagno, ma non trovo niente da leggere. Eppure e’ risauto che la gente legge in bagno, altrimenti come spiegarsi tutta quella pubblicita’ su “Topolino” e quelle pin-ups fra gli inserti culturali
(anche Calvino vi scriveva) di Play Boy ....alla fine trovo un libro dimenticato in un cassetto.
In bagno mi cade l’occhio sulla frase: “Guardate gli uccelli del cielo; essi non seminano e non mietono, e non accumulano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li accudisce; non siete voi da molto più di loro?” Sara’ vero....pero’ qualcuno lo poteva dire ad Ungaretti:
“Morire come le allodole assetate sul miraggio
 O come la quaglia passato il mare nei primi cespugli
perché di volare non ha più voglia
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato”
.
Fuori c’e’ un bel sole. aah, Il famoso tempo assolato di Londra. Decido di fare compere, del resto mi sembra che tutto qua sia meno caro che in Svizzera....questa citta’ e’ famosa per il bel tempo e la sua economicita’.
Compro dei cd. Parlotto con la commessa cercando di guardarla negli occhi cioe’ evitando di guardarle i tatuaggi e le Boops che le stanno esplodendo (avevo sentito che gli indigeni volessero riprendere la corsa agli armamenti....non sapevo che fossero gia’ cosi’ avanti).
Si ascolta un CD di Elliott Smith. Lo ascoltavamo spesso in lab, dopo esserci stancati di Adam Green e prima che Thomas portasse la colonna sonora country di “walk the line”.
Quel mese di musica fu terribile: mi trasformai quasi in un bovaro Italo-Texano.
Vieppiu' non riuscii a capire perche' in America dai bufali ottengono sigarette e a Napoli dalle bufale estraggono delle mozzarelle.

Di Elliot Smith Mi piaceva in particolare una canzone. Raccontava di un uomo innamorato di una donna che non era mai riuscito a conoscere, ma che avrebbe comunque amato per sempre anche se lei era sposata (ma chiaramente insoddisfatta e tristanzuola).
Mi chiedo se poi c'e' riuscito e domando alla ragazza se e’ uscito qualcosa di nuovo di Elliott negli ultimi mesi.
Mi risponde che Elliott Smith si e’ suicidato qualche anno fa.
Ma perche’ poi sono sempre l’ultimo a sapere le cose?
Chissa’ che fine avra fatto la donna della canzone.
C’e’ il cielo azzurro, Hyde Park e’ verde e prima di spostarmi a Cambridge ho un appuntamento da fulfillare (adempiere)....vado a fare cio’ che non sono riuscito a fare a Maggio. <continua>

Thursday 8 March 2007

Bread & Roses

La donna è un mammifero placentato appartenente all'ordine dei Primati.Durante il suo sviluppo sono riconoscibili diversi stati larvali. Allo stadio di ninfa segue una metamorfosi (infiorescensa) dopo la quale l’organismo viene denominato pupa. Seguono poi lo stadio di mamma (definita “nessuno cucina meglio della mamma”) e nonna ("l’unica che cucina meglio della mamma e’ la mamma della mamma").
I membri del sesso opposto denominati, a seconda dei casi, omini, ominicchi, mezziuomini (o Hobbit) e quaqquaraqua’ sono noti per maturare piu’ lentamente attraverso gli stadi di giuovinezza e teenageritudine con il quale si arresta lo sviluppo.

Le differenze maggiori tra i due sessi, tuttavia, si esprimono nei comportamenti (etologia).
Caratteristiche della donna: Dedizione alle arti domestiche e alla sfera affettiva (vedi i canti di Saffo et alia).
Caratteristiche dell’uomo: Il maschio si dedica all'arte della guerra (Lisistrata et alia) o alle forme edulcorate della stessa (dal calcio fino a "chi fa pipi’ piu’ lontano").
L’uomo vero non deve chiedere mai un informazione stradale, anche se completamente smarrito (vedi Odissea et alia).
Queste due caratteristiche si riscontrano a tuttoggi come dimostra il caso dell’invasione del Liechtestein  da parte della Svizzera, di una settimana fa.

Una delle ragioni per cui il mondo va male e’ anche perche’ le donne non hanno mai avuto ruoli di potere.
Nonostante cio’ la visione maschilista tende a dare alla donna la colpa di tutto. Oggidi’ si suole dire che il mondo sta andando a putt**e.
In societa’ evolute, come quella che mi ospita, il voto venne esteso alle donne  nel 1971.
Nei paesi del blocco comunista,  che proponevano l’uguaglianza tra i due sessi, i benefici del voto vennero estesi gia’ all’inizio del secolo scorso. Pero' potevano votare un solo partito.

Oggi e’ la festa della donna, avendo riscontrato che il populismo permette di ricevere molti commenti, dovrei regalare delle mimose virtuali a tutte voi (costano poco e si mantengono a lungo). Ma siccome ho paura che mi lasciate tutte le palline e le spine della suddetta Fabacea fra i commenti.

Vi esorto piuttosto a seguire l’esempio di Dolores Ibarruri  donna dall'incredibile personalita', che disse: “meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”.
Cercate di combattere per i vostri diritti e di assumere un dentita’ diversa da quella delle letterine, veline, schedine.....in altre parole siate montalcine!!!.

Solo cosi’ potrete avere la forza di lottare per otttenere non solo il pane, che oggi vi e’ dato, ma anche le rose....
PS- Quando lo otterete, non incominciate a chiederlo di farina di segale, con farina bigia, di crusca, integrale etc.

Sunday 4 March 2007

Eclissi

C’e’ una bella luna piena stasera.
C’era una luna grande sul mare di Grecia. Mio nonno era un postino mandato in guerra. 
Mi raccontava che i Greci erano brave persone e dividevano il pane come noi. Certe cose, sotto questa luna, non cambiano mai.
Ora una nuvola lunga passa davanti alla luna. Fa un po’ freddo.Faceva freddo dove l’altro  nonno faceva il soldato. Lui era falegname. Da soldato lo misero a fare porte sulla frontiera. Fuori faceva freddo. Dentro facevano porte. Molte cose, sotto la luna, non cambiano mai.
Il pesco e’ fiorito, qua nel giardino. La luna non ha piu’la sua solita forma.....e’ iniziata l’eclisse, un primo pezzo scompare.
Vidi un bel fiore e l’ avrei potuto lasciare vivere. Lo regalai alla ragazza piu’ bella di tutte. Speravo di poterli vedere appassire felicemente insieme.
L’eclisse rende inquieti gli animali, l'uomo e'  un animale. La luna e’ scomparsa del tutto. Sono l’unico qua fuori che sembra accorgersene. Se non ricomparisse piu’?
Ai tempi del liceo c'erano i libri 100 pagine-mille lire,  a volte saltavo il pranzo e leggevo, Poe, Hesse e Bulgakov. A volte ne valeva la pena, a volte lasciavano solo un buco nello stomaco.
La sfera ricompare, le leggi della natura sono piu’ serie di quelle degli uomini. Quando sorgera’ il sole, in pochi ricordano quei momenti in cui il tempo, come questa notte, s’e’ fermato.***
E' strano sapere niente delle persone con cui abbiamo condiviso tanto. Hanno preso strade diverse. Se le penso ancora, vuol dire che ancora mi dispiace che non siano piu' accanto a me.
Ora la luna e’ quasi piena. Fa freddo. Chiudo la finestra guardo la valigia ancora vuota da riempire.
Gli Al Darawish cantano:
“Cosa strana….e’ questa vita, amico mio, ora ridi, ora piangi, chissa’ se mai riuscirai a capirne il significato.
parole….magari parlassero ad un anima che grida la sua domanda con voce forte e lontana.
tempo….in te abbiamo un giorno nuovo, magari sgorgasse dale tue labbra il racconto della fine dei nostri giorni.”
Hanno ragione.
Gli antichi Greci credevano che la luna fosse una dea chiamata Selene...oggidi’ credo sia una pornostar...siamo decadenti (nella fotina, Sailor Moon). Mischiamo le beghe umane con tutto cio’ che e’ magico. Quando il saggio indica la luna, lo stolto grida “Forza Italia”.

Monday 26 February 2007

Un anno di blog: speciale numero a colori!!!

"Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio".
Questo blog compie un anno.
Durante questi 12 mesi ho raccontato tante cose,
Alcune volte ho dato risposte a domande futili come: “da dove veniamo”. Altre volte piu' seriamente, ho fatto l'esegesi della relazione sociale tra Ken, Barbie e Big Jim lla luce della odierna politica americana.
Ovviamente si sono approfonditi, visti e approvati, anche tutti i punti fra questi due topoi.

In ogni post ho sempre cercato di non rendere i p
ensieri troppo pesanti e di terminare con una speranza (foto "domani e' un altro giorno"). Il gioco ha funzionato e a volte pensieri grigi sono diventati grigio chiari. Cio’ nonostante continuo a credere che Pollyanna facesse uso di sostanze psicotropiche.
Al momento, per esempio,  sto cercando un commento positivo sull’ala troskijsta della sx. Se non l’ho pubblicato significa che ancora non l’ho trovato per cui accetto  suggerimenti positivi su quei nichilisti cultori dell’eterogenesi dei fini.
A rendere questo blog interessante, pero’ sono stati sopra tutto i Vostri commenti (captatio benevolentiae). Nello scorso post citavo le epistule di Seneca e nei commenti Fionoir mi controcitava Kavafis, Rob mi citava Cicerone...., mica pizza e fichi. Se qualcuno volesse aggiungere l’Ulisse di Joyce sarebbe bello.... perche’ io non ho mai avuto il coraggio necessario per leggere quel libro.
Il blog e’ stato un modo per rimanere in contatti con gli amici sparsi per il mondo. Una persona m’ha detto “scrivi delle cose (...) un pò tristi e struggenti ma anche da morire dal ridere (sei tu!)”.
Un altra m’ha detto. Cavolo: non sapevo potessi pensare queste cose. Il che
ha portato a interrogarmi sulla  percezione di me che hanno  miei amici.
Il blog e’ anche pensato come una finestra per voi sul mio mondo.
In molti avete preso un sedia e vi siete accomodati a vedermi passare in giro per casa. Molti si sono allontanati dopo la scoperta che mi piace girare nudo per casa o con dei boxer che la lavatrice ha reso rosa (con la complicita’ distruttiva di un calzino rosso dissidente).
Mi sarebbe piaciuto avere questo blog prima. Mi sarebbe piaciuto rileggere cio’ che ho provato la prima volta che vidi il mare. La prima volta che vidi al neve. Il primo bacio. La prima pizza con le melenzane arrostite. Ricordi di questo tipo sono forti la prima volta....o lultima volta che li si pensa....
Spero che questo blog, non ne abbia a male il buon Aureliano, mi risparmi dal dovere ricordare davanti a un plotone d’esecuzione....e spero che finita la transumanza venga il tempo di nuove visioni o di  vecchi ricordi come quelli che di tanto in tanto mi capita di intravedere la’, tra i tannini e i terpeni, di questo bicchiere di vino rosso con cui ora brindo a voi.
Ps- Ho dimenticato che questo e’ il numero a colori. I colori li trovate qui .